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- Gabriele Viviani
- Nel panorama economico mondiale attuale, è sempre maggiore la richiesta di una figura professionale competente in ambito internazionale, priva di "barriere geografiche", abile nell'integrarsi in nuove società e nuove culture. Ecco perchè la scelta di creare un blog dove poter analizzare articoli internazionali utili ad ampliare gli orizzonti della nostra mente. Il confronto e la ricerca sempre più accurata di notizie ci rende flessibili e quindi aperti alle novità, abili ad abbattere le "barriere geografiche" che ci circondano.
lunedì 12 marzo 2012
Japanese harakiri?
"Japan’s electronics sector is in a world of pain at the moment. In late February, Elpida Memory the world’s third-largest maker of PC memory chips, filed for bankruptcy, with $5.6 billion in debt, in the biggest-ever corporate failure for a Japanese manufacturer. Olympus has been laid low by scandal. Sometime in May, Sony is expected to report a fiscal year loss of about $1.1 billion."
" Japan’s share of global exports by high-income OECD countries has fallen to 7.6 percent (as of 2010), compared with 12 percent back in 1984."
"In 2000, Japanese exports of electronic goods accounted for 26 percent of the nation’s overall total. In 2011 the figure was 14 percent. Electronics is no longer a big contributor to Japanese trade."
"Japan’s biggest makers of phones, televisions, and chips say they’ll lose about $17 billion this year, about three-quarters of what Samsung will spend on research to lengthen the lead over its competitors"
Dopo la pausa del weekend eccoci nuovamente, pronti per analizzare un nuovo topic internazionale. Oggi parliamo del Giappone.
Nell'ultimo anno come tutti sappiamo ha subito diversi eventi sfavorevoli: si parte dal disastro umanitario del terremoto, allo tsnunami creatosi dalla forte scossa, fino alla tragica esplosione del reattore di Fukushima e il conseguente rilascio nell'atmosfera di radiazioni nucleari che hanno colpito duramente la popolazione giapponese .
Tutto ciò non ha di certo contribuito alla crescita in termini di Pil di questa nazione, anzi ha peggiorato uno scenario,che senza questi avvenimenti, già non godeva di ottima salute.
In questo ultimo anno il settore della tecnologia, "Japan’s flagship industry", ha subito una forte crisi, sia in termine di volumi di esportazione, che di livello qualitativo ed evolutivo.
Si va infatti dalla dichiarazione di bancarotta della Elpida Memory, allo scandalo per coprire perdite per un ammontare di $1,7 billion da parte di Olympus ( NY times article ) , fino ad arrivare alle aspettative negative di Sony a riguardo di una perdita fiscale pari a $1,1 billion.
Per il Giappone si parla di diversi aspetti da migliorare in quanto su vari fronti sta perdendo rapidamente terreno e competitività nei confronti delle nazioni leader del settore.
L'ammontare delle esportazioni nei paesi facenti parte dell OECD è quasi dimezzato rispetto allo stesso dato nel 1984. Si nota infatti che questa riduzione sia dovuta all'aumento di volumi degli USA (16.9 %), Germania (14%) e della emergente Korea (5%).
Le esportazioni sono ovviamente calate quasi del 50%, si passa infatti dal 26% al 14% sul totale delle esportazioni della nazione.
Ultimo, ma non in termine di importanza, è un dato davvero rilevante: quest'anno nel settore tecnologico il Giappone ha perso $17 billion, pari a 3/4 del totale di capitale destinato da Samsung per la ricerca e sviluppo dei sui prodotti!
Il Giappone per tornare a essere leader in termini di eccellenza e qualità dovrà riuscire a reinventare se stesso. Ci riuscirà? Come? a voi la parola...
Businessweek article here
Etichette:
Japan Technology rate,
Japanese crisis,
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