" The Facebook (FB) fiasco has spooked a lot of tech investors, especially those holding shares of recently-launched social media companies with similarly unproven earnings streams."
" even a wildly popular product won’t save a company that can’t make money."
" Facebook’s problems naturally spill over into these other companies because they point out how little anyone understands about valuing these businesses. "
La disavventura del noto social network non è però un caso sporadico avvistato nell'orizzonte delle IPO (avvenute soprattutto in questi ultimi due anni) appartenenti al settore informatico e social oriented.
Si può notare, infatti, come molte startup divenute pubbliche dopo il proprio consolidamento, abbiano fatto registrare forti ribassi dei loro titoli quotati sul mercato globale.
Si può partire da Groupon, per passare da Yelp, Zynga, Angie's List, per giungere infine alla stessa Facebook, notando che in ognuna di esse vi è un fattore che le accomuna : la difficoltà da parte di chiunque di poter valutare in modo congruo questo tipo di società, fondate su assets per lo più intangibili e di difficile stima.
Una delle poche società , che divenenedo pubblica, ha ottenuto un forte aumento in termini di quotazione, è Linkedin, la quale ha ottenuto ad oggi un guadagno stimato del 130% rispetto all'offerta iniziale. Questo dato può essere probabilmente fatto risalire alla maggiore semplicità di stima in termini di valore del titolo, in quanto il core business della società è fondato prettamente sul lavoro, attività concreta e valutabile economicamente in modo esatto.
Cosa dire dunque? Beh certamente è ancora presto per dare un giudizio obiettivo su queste società, ma certamente non si può far notare come la "foga" nel diventare public company porti con se molti risvolti negativi, che se mal fronteggiati, possono portare a situazioni critiche e assai dolorose...


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